“In Gioco” Mostra fotografica

a cura di Marco Bellucci

dal 15 novembre al 02 dicembre


Il gioco è una cosa seria. Per giocare ci vuole coraggio e spensieratezza, testa e cuore, fiato, gambe veloci e mani pronte ad afferrare, lanciare, passare, costruire, condividere.

Mettersi in gioco vuol dire uscire dalla tana e mostrare i limiti, le capacità le paure. E confrontarsi, con le capacità, i limiti e le paure degli altri. È  sempre un’incognita non sai cosa ti aspetta e non sarà mai come lo hai immaginato. Provare, sbagliare, riprovare, arrabbiarsi, ridere. E imparare. Giocando si impara, prima di tutto che non puoi rimanere a guardare a lungo perché il gioco ti prende, ti vien voglia di provare e di sbagliare, riprovare, arrabbiarti. E ridere. Giocare fa bene. Pure quando fa male, quando il numero non riesce o cadi dalla bici o la palla ti prende in faccia, due lacrime un porco e poi sei di nuovo lì a riprovarci. Non smetteresti mai di giocare. Ho avuto il privilegio di osservare un’idea nascere, prendere forme e gesti, andare avanti e indietro come in un gioco e crescere, farsi esperienza, errore, ossessione. E come in ogni gioco che si rispetti, dopo un po’ che stavo lì a guardare mi è venuta voglia di provare.

La mostra verrà inaugurata il 15 novembre alle ore 19.30. Ingresso libero

Marco Bellucci

Fotografo professionista. Ha studiato fotografia a Firenze e si è specializzato al Centro Sperimentale di Fotografia Adams di Roma. Si occupa di fotografia, di architettura e interni per una società europea di alloggi, fotografia di scena ed eventi, ama i ritratti, la fotografia analogica e la camera oscura. Collabora con il Teatro Furio Camillo ed altri teatri di Roma. Ama fotografare i paesaggi e la natura ma anche la musica, in particolare adora il jazz. Grafico, web designer e copywriter.

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